venerdì, 03 luglio 2009, ore 14:56
patafixato da Locataire in blog

Dopo il fine settimana nel fieno e una settimana da delirio cosmico,
Locataire ha finalmente avuto conferma. La vacanza s'ha da fare!!!

Locataire tornerà dopo il 12 luglio.
La sua vacanza non le offre la possibilità di connessione internet.

Parte, domenica. Express!!!

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lunedì, 29 giugno 2009, ore 22:19
patafixato da Locataire in pensieri, donne, amicizia, giornale, relax

Quando la montagna chiama, Locataire risponde.

E' partita venerdì, dopo il lavoro. Il treno su cui viaggiava ha subito 25 minuti di ritardo. Ma finalmente, alle 21, è giunta a destinazione. Locataire non ha viaggiato per piacere. Ha viaggiato per lavoro. La sua missione? Studiare una beauty-farm e provare un trattamento chiamato "bagno di fieno" in quel dell'Alto Adige. Così, dopo la cena e una bella dormita, Locataire si è svegliata sabato mattina bella pimpante per portare a termine la sua missione.

Per movimentare la sua giornata è stata accompagnata da una guida a oltre 2 mila metri a tagliare il fieno con la falce. Ha scoperto di non poter nemmeno rientrare nella categoria B.R.A. (braccia rubate all'agracoltura): il contadino altroatesino ha dovuto completare il lavoro di taglio a mano del fieno iniziato da Locataire.

Dopo un pranzo in baita, in compagnia delle marmotte, Locataire è tornata all'albergo per iniziare il trattamento di bellezza. È stata impacchettata in un chellopane pieno di erba (fieno, per la precisione, con 50 tipi di erbe diverse) e infilata in una vasca di acqua calda (a 45 gradi). È rimasta in versione "involtino primavera" per 20 minuti mentre un timer faceva tic tac tic tac a due centrimentri dalla sua testa (quindi impossibile rilassarsi al calduccio).
Una volta trascorsi e venti minuti e sentito il suono del timer che stava a significare "cotta a puntino", Locataire ha pensato: "Bene, ora sono bellissima, puzzo di fieno e posso andare sotto la doccia". Illusa. È stata avvolta in tonnellate di lenzuola,  distesa su una panca di legno e soffocata con una coperta spessa 10 cm e fatta di non si sa quale materiale (a base di piombo, Locataire ne è sicura, era praticamente immobilizzata).

Locataire si è sentita un po' (tanto) baco da seta. In compenso non si sente più bella rispetto a prima del trattamento, ha dovuto aspettare due ore prima di farsi una doccia e ha trascorso quel tempo a caccia di acqua e bevande per evitare di svenire disidratata.

ps, per diritto di cronaca, il viaggio di ritorno è stata un'odissea con tanto di treni soppressi e ritardi vari. Quando si fanno le cose si fanno in grande.

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giovedì, 25 giugno 2009, ore 16:41

Locataire ha trattenuto le lacrime. Per 24 ore. Poi ha pianto.
Lo ha fatto a lungo, singhiozzando, come i bambini perché a volte l'incazzatura con il mondo non si può mostrare in altro modo. Perché a volte è liberatorio.
Lo ha fatto per il senso di vuoto che l'ha colta in un momento dove c'è già abbastanza vuoto, un momento in cui non capisce cosa vuole fare di questa pseudo-vita attiva che sta portando avanti.
Lo ha fatto perché ha sbagliato o forse no, perché quando si segue l'istinto non si sbaglia, o forse si è semplicemente giustificati.
Lo ha fatto incurante delle parole di sua madre che alla fine era così inerme di fronte alle argomentazioni di Locataire da non saper più cosa dire, salvo preoccuparsi perché "stasera non hai cenato" e "vedi di non ammalarti".

Ha avuto paura. Paura perché sembra di essere in un videogioco, si superano i livelli e ogni volta è più difficile. Paura perché si è spaventata per se stessa. Paura di non riuscire a reagire, di non trovare nessun appiglio. Paura che il terreno frani di nuovo. Maggiore livello, maggiore forza per reagire. Locataire non sa se ce l'ha adesso. E non sa dove e come trovarla.

Così si è buttata nel lavoro. E ha smesso di piangere. E' stanca. E ha ancora paura. Perché è da una settimana che recita a soggetto, che vorrebbe provare a buttare fuori rabbia, frustrazione, insoddisfazione ma urla senza voce, si agita senza trovare soluzione e non riesce a gioire nemmeno per le buone notizie che le lasciano solo un senso di incapacità e insensatezza nell'affrontarle. Paura perché si minimizza. Perché il mal di stomaco non la lascia mai, perché non trova un senso, perché ha paura degli scherzi che fa la paura. E fatica ad accettarli.
 

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martedì, 23 giugno 2009, ore 08:44
patafixato da Locataire in genitori, redazione, treni

Il papà di Locataire ha insegnato un sacco di cose a sua figlia. Fra le tante, ha insegnato a Locataire l'importanza di non presentarsi in ritardo ad un appuntamento. Il papà di Locataire ha insegnato alla figlia che è meglio arrivare qualche minuto prima e aspettare piuttosto che arrivare in ritardo. Purtroppo, a volte, esagera.

Oggi Locataire avrebbe dovuto prendere il treno alle 7,11 ma suo padre l'ha trascinata in stazione alle 6.45. Un treno passava di là, Locataire è salita ed è arrivata in redazione alle 8,15. Ha iniziato la sua giornata facendo origami con le cartelle stampa.

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domenica, 21 giugno 2009, ore 16:37

Il fine settimana dovrebbe essere quella parte di settimana, come dire, ristoratrice. Dopo aver lavorato 5 giorni si può staccare un po', fare qualcosa di piacevole e dedicare più tempo a noi stessi.

Beh per Locataire non è così. Giovedì sera è andata a vedere il concerto dei Depeche Mode. E' tornata a casa stanchissima, si è buttata sul letto e venerdì si è svegliata presto per fare una doccia. Poi ha messo l'autoabbronzante con effetto graduale. La mattina Locataire era del suo colorito naturale, il pomeriggio un po' più scuretta, la sera, quando è arrivata alla GGD milanese numero 8, decisamente abbronzata (ovviamente non in modo omogeneo, sarebbe stato troppo perfetto per essere vero).

Affrontando la situazione con naturalezza, Locataire-bicolor ha chiacchierato tutta sera, ha bevuto free-drink, ha mangiato stuzzicini vari e, al momento di tornare a casa, si è fatta la doccia sotto l'acquazzone, camminando con tonnellate di gadgets in mano e arrivando alla macchina completamente fradicia (sì, se ve lo state chiedendo aveva anche le mutande bagnate, dato che pioveva fortissimo, non aveva l'ombrello e indossava un abitino).

Locataire ha ringraziato le amiche della GGD per averle regalato una maglietta in più così si è cambiata e ha guidato fino a casa indossando la maglietta di cotone della GGD 8 (per fortuna non l'hanno fermata i carabinieri, l'avrebbero portata via per pubblicità occulta della Fiat  500 - visto che di fianco a lei c'era Sefossi nella stessa situazione). Peccato che nonostante la maglietta asciutta, Locataire ora abbia la gola in fiamme, il dente del giudizio che ha deciso di farsi notare, un sonno pazzesco, i segni indelebili dell'autoabbronzante e l'umore sotto i piedi.

Locataire allieterà la sua domenica andando a mettere le 3 X del referendum.

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domenica, 21 giugno 2009, ore 12:44
patafixato da Locataire in pensieri, musica, amore, donne, sogni, uomini, dolore, confusione, angoscia

La quantità di persone rompiscatole che si attivano è direttamente proporzionale alla voglia di restare da sola a piangersi addosso per un po' e provare a trovare la forza di reagire a questo schifo di vita. Perché Locataire, da 5 anni a questa parte, non è alla frutta, è passata direttamente alla macedonia.

Locataire cerca e pensa che da ieri sera odia con tutto il cuore la parola BELLO/A.

Per evitare di usarla e evitare di scatenare la sua ira funesta contro coloro che la usano, Locataire studia con attenzione i sinonimi.

Eccone alcuni dal De Mauro:

delizioso, gradevole, incantevole, piacevole CO ameno, estetico LE vago; FO elegante AU artistico CO armonioso, benfatto / di luogo: incantevole CO ameno, paradisiaco, ridente, suggestivo /di cibo: gustoso, saporito / di persona o parte del corpo: AU grazioso CO affascinante, aggraziato, ammaliante, appariscente, attraente, avvenente, desiderabile, fico colloq., leggiadro, piacente, prestante, seducente LE venusto / di lavoro CO gratificante, interessante / di spettacolo, serata: AU fantastico, piacevole CO riuscito.


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mercoledì, 17 giugno 2009, ore 20:57
patafixato da Locataire in pensieri, musica, amore, uomini, confusione, angoscia

ridarle quel pezzo di cuore che ha preso e messo nel suo zaino, una settimana fa. Non l'ha fatto, non sa nemmeno lei perché. Fa male sapere che (forse?) non lo riavrà mai.

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mercoledì, 17 giugno 2009, ore 15:25
patafixato da Locataire in pensieri, donne, uomini, redazione

E' da anni che Locataire dice che Gattuso è bellissimo. E' da anni che tutti la prendono in giro, sostenendo che Locataire ha sviluppato il gusto dell'orrido solo perché a lei non piace Cannavaro o Beckam.
Oggi il direttore (donna, ovviamente, e di gran classe) ha confessato, in redazione: "Anche a me piace Gattuso!". Siamo in due. Finalmente.

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martedì, 16 giugno 2009, ore 22:07
patafixato da Locataire in pensieri, amore, donne, amicizia, uomini, dolore, malattia, confusione, angoscia

E' arrivato dopo quattro anni, è ripartito dopo due giorni. Locataire, che sperava di sfogarsi un po' e trovare un attimo di pace e equilibrio, è stata investita da una serie di notizie. Quando dice "On a des problèmes", non lo dice mai per il gusto di allarmare. Così, è arrivato e le ha preso le ultime energie, quelle che servivano a reagire all'ennesima sberla che la vita sta offrendo con troppa abbondanza.

Così, senza volerlo, Locataire, che aveva iniziato a reagire davvero bene a una brutta notizia, si è ritrovata a piangere. E' da domenica che Locataire piange per qualsiasi cosa, piange se qualcuno chiede "Come va?", piange se il treno è in ritardo, piange se deve raccontare per l'ennesima volta la stessa storia. Locataire deve trovare il modo di uscire da questa valle di lacrime, anche se ogni volta è sempre più dura. Per ora è messa male, ha cominciato di nuovo a mangiarsi le unghie. Ma proverà a fare il compito assegnatole ieri sera.

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lunedì, 15 giugno 2009, ore 22:35
patafixato da Locataire in amicizia, confusione, università

Il sagrato era gremito di amici e parenti in festa. Avevano disegnato un cuore per terra e si erano disposti a semicerchio. Ad un tratto, dal portone della chiesa, è sbucata la sposa che è uscita sorridendo tenendo per mano il marito. Amici e parenti hanno iniziato a lanciare riso, a urlare e battere le mani quando ad un tratto un boato. Uno scoppio fortissimo. Come i botti di capodanno. Inaspettato, il suo effetto è stato duplicato.

Locataire era seduta accanto al suo amico turco, in visita in Italia dopo 4 anni di latitanza. Erano a 8 metri dalla chiesa, seduti su una panchina. Locataire aveva appena finito di dire: "Sei fortunato, ora vedi cosa fanno gli italiani durante i matrimoni". Locataire e l'amico turco si sono spaventati un sacco. Lui ha preso in giro Locataire (e le abitubini italiane) per due giorni. Lei sta provando a riconquistare la sua credibilità spiegando che normalmente gli amici degli sposi non riproducono la guerriglia urbana al di fuori della chiese ma si limitano a lanciare riso e festeggiare.

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